A cura di Francesco Celano, socio di Alumni SSC.

Carlotta è studente in Cognitive Sciences presso l’École Normale Supérieure di Parigi.
Benvenuti a tutti. L’intervistatore (il sottoscritto) è Francesco Celano, ex-Allievo della Scuola Superiore di Catania e socio di Alumni SSC. L’intervistata è la neo-Socia Carlotta Cascino, di cui presentiamo il curriculum:
- laureata triennale in Filosofia a Unict a settembre 2023, con tesi dal titolo “Cognitive Pragmatics meets Construction Grammar: Conditions, Applications, Cognitive Implementation”;
- studente di Master in “Cognitive Sciences” presso l’École Normale Supérieure (Paris) da settembre 2023, con major track in “Linguistics” e in soggiorno di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia di Princeton University da gennaio 2025 a giugno 2025;
- diplomata alla SSC a dicembre 2024. Il titolo della tesi di Diploma SSC è “Zipf’s Law of Abbreviation and Communicative Efficiency”.
Cara Carlotta, per questa rubrica dedicata ai neo-Soci abbiamo ritenuto opportuno che tu ci potessi parlare un po’ di te, usando come linea guida tre domande a cui vorremmo che rispondessi, che si basano su tre rispettive parole chiave: Traiettorie, Talenti, Traguardi. La prima domanda, dunque, è questa: che ricordo porti con te dalla Scuola Superiore di Catania? Parlaci di un momento, di una persona o di una lezione che ti ha segnato.
É indubbiamente difficile fare una selezione nella serie di ricordi che porto con me. Ne menzionerò due. Il primo, uno dei miei vicini di stanza un mattino bussa alla mia porta con in mano i “Principia Mathematica” di Bertrand Russell e Alfred Whitehead. Da lì inizia un dialogo tra logica, filosofia e matematica che sarebbe andato avanti per mesi e avrebbe influito particolarmente su alcune direzioni della mia ricerca. Decisamente un punto di svolta.
Un secondo ricordo che vorrei menzionare riguarda l’incontro con quelle che sarebbero diventate poi le mie migliori amiche, cinque ragazze straordinarie, totalmente diverse tra di loro, e pur nella loro diversità in perfetta sintonia con le sfumature di significato che avremmo poi attribuito alla serie di eventi condivisi. Devo molto a ciascuna di loro. Di poche persone è possibile dire di «essere cresciuti insieme», questo è l’esempio migliore a cui possa pensare. La condivisione quotidiana di errori e successi, insieme alla genuina ilarità costruita su questi, hanno reso la mia esperienza alla SSC assolutamente unica.
Ottimo Carlotta, ti ringrazio per questa tua condivisione. Passiamo ora alla seconda parola chiave: Talenti. Vorrei che mi parlassi di una sfida che in questo momento stai affrontando o che non vedi l’ora di affrontare.
Ambizioni e ostacoli, indubbiamente due concetti in sinergia. In questo momento sto lavorando su alcuni modelli probabilistici del linguaggio, volti a trovarne alcune costanti e formulare delle predizioni accurate. Una sfida che in questo momento sto affrontando è quella di dare un corpo organico alle mie attuali ipotesi, una sfida che non vedo l’ora di affrontare è quella di poter diffondere questi temi e far sì che qualcuno possa appassionarsene quanto me. Probabilmente il mio è solo un misero contributo di debutto. Iniziare è sempre una sfida, doverlo fare lontano dalla propria terra la rende ancora più complessa. Ma probabilmente un giorno diremo che ne sarà valsa la pena.
Ottimo Carlotta, grazie anche per quest’altra breve ma importante risposta. Passiamo dunque infine alla terza e ultima parola chiave: Traguardi. Ecco la domanda, divisa in due parti: dove pensi che ti stia portando, o dove pensi che ti porterà, il tuo percorso? E che ruolo ha avuto la tua formazione nella scelta che stai facendo?
È difficile dire in anticipo dove un percorso stia portando con esattezza, spesso la destinazione cambia. Quello che però posso dire è che spero che il mio percorso stia portando verso una carriera di tipo accademico, principalmente incentrata su ricerca sperimentale. Varie incognite si nascondono dietro questo tipo di aspirazioni. Mi è sempre stato chiaro fin dall’inizio del mio percorso universitario come alcune (ma non tutte!) scelte siano consequenziali rispetto ad altre. La mia formazione alla SSC è stata indubbiamente una premessa essenziale rispetto alla mia posizione attuale e alle mie ambizioni future. Termini come «avvio precoce alla ricerca» possono a volte sembrare un po’ vuoti, ma mettersi in opera per concretizzarli davvero, farlo con entusiasmo, e accompagnati da un buon tutor o mentore, sono probabilmente l’unico modo per riempirli di significato e, soprattutto, di potenziale di azione.
Meraviglioso Carlotta, ti ringraziamo per il tempo che mi hai dedicato parlandomi di te oggi e, in prospettiva, per la condivisione della tua lieta esperienza alla Scuola Superiore di Catania. Come sempre, sono sicuro che queste parole saranno di ispirazione per chiunque vorrà leggerle. Ti auguro quindi un buon lavoro e un in bocca al lupo per tutto!
Grazie ai lettori e alla prossima!
