Intervista al neo-Socio Giulio D’Arrigo

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A cura di Francesco Celano, socio di Alumni SSC.

Benvenuti a tutti. L’intervistatore (il sottoscritto) è Francesco Celano, ex-Allievo della Scuola Superiore di Catania e socio di Alumni SSC. L’intervistato è il neo-Socio Giulio D’Arrigo, di cui presentiamo il curriculum: 

  • nel 2021 si Laurea alla Triennale in Storia, politica e relazioni internazionali a Unict; 
  • nel 2024 si Laurea alla Magistrale in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations a Unict, con doppio titolo in Sciences politiques presso l’Université de Liège conseguito a settembre 2024, con tesi dal titolo “Exploring the Convergence of Political Agendas: The European Commission and the European Council”; 
  • a gennaio 2025 si diploma alla Scuola Superiore di Catania, con la Tesi dal titolo “Conflict Management and Agenda-Setting in the European Union: The Case of Minimum Wages”. 

Bene Giulio! Per questa rubrica dedicata ai neo-Soci, abbiamo ritenuto opportuno che tu ci potessi parlare un po’ di te, usando come linea guida tre domande a cui vorremmo che rispondessi, che si basano su tre rispettive parole chiave: Traiettorie, Talenti, Traguardi.

La domanda sulle Traiettorie, dunque, è questa: che ricordo porti con te dalla Scuola Superiore di Catania? Parlaci di un momento, di una persona o di una lezione che ti ha segnato.

Come molti di voi sapranno (di sicuro quelli che mi conoscono bene) io sono un grande appassionato del Festival di Sanremo, e quindi, prevedibilmente, durante una serata qualunque con altri Allievi, la chiacchierata è virata su questo tema a me molto caro! E allora, colto da un forte desiderio, ho proposto ai miei amici di guardare un video su YouTube in cui vengono elencati in compilation tutti i vincitori e le rispettive canzoni del Festival dalla sua nascita al 2022, ovvero l’anno di allora. Naturalmente il bello era commentare insieme le scelte della giuria e le motivazioni che hanno portato a quelle vittorie, considerato anche il vario apporto che ognuno dei presenti poteva dare, con le proprie conoscenze storiche, del contesto e della moda di ogni anno. 

La cosa è nata per gioco, eppure tutt’oggi ricordo con estremo piacere quel momento, in quanto esempio massimo, a mio modesto parere, della capacità creativa degli Allievi di prendere queste espressioni di cultura popolare e leggerezza e di potervi costruire sopra dei discorsi importanti; nonché unire gli aspetti più simpatici a riferimenti più colti che ognuno traeva dal suo percorso di studi.

Chi è alla Scuola Superiore è anche così, rischia di mescolare il profano e il sacro, ma può essere attivo da un punto di vista comunitario anche prendendosi meno sul serio… a patto che ogni Allievo faccia comunque la sua parte. Che segua, quindi, la propria vocazione. 

Perfetto Giulio, ti ringrazio per il simpaticissimo aneddoto. Passiamo ora alla seconda parola chiave: Talenti. Vorrei che mi parlassi di una sfida che in questo momento stai affrontando o che non vedi l’ora di affrontare. 

Grazie anche ai corsi che ho seguito alla Scuola e alla mia tutor, mi sono reso conto di due cose in particolare: quale fosse l’aspetto delle scienze politiche che più era adeguato alle mie aspirazioni e che avrei voluto continuare ad approfondire, e in secondo luogo, il mio talento vero e proprio da impiegare proprio in questa materia, ovvero la ricerca e il lavoro accademico in generale (l’aspetto didattico in particolare). Pertanto, oggi, da dottorando di Scienze politiche e Sociali presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, perseguo questo percorso e mi si parano davanti, per rispondere alla tua domanda, tutte le numerose sfide (ben note a chiunque degli Alumni abbia seguito questa carriera) che i progetti di dottorato comportano: la costruzione, il mantenimento e la conduzione del mio progetto di ricerca accademica in ambito politologico. Nello specifico, io mi sto occupando di traiettorie di evoluzione delle dinamiche istituzionali della governance economica dell’UE negli ultimi decenni. Sono sfide piuttosto lineari per ora, ma del resto, sono ancora all’inizio di questo cammino. 

Passiamo dunque infine alla terza e ultima parola chiave: Traguardi. Ecco la domanda, divisa in due parti: dove pensi che ti stia portando, o dove pensi che ti porterà, il tuo percorso? E che ruolo ha avuto la tua formazione nella scelta che stai facendo?

Se guardo al mio percorso in maniera olistica, vedo una certa coerenza di base: mi sono interessato fin da subito alle politiche pubbliche dell’UE, le ho approfondite molto lungo il mio percorso, e le sto affrontando adesso da dottorando; dunque, la mia intenzione è di mettere a frutto queste conoscenze in lavori di natura accademica (anche da un punto di vista didattico, lo ripeto), che siano governati dalla consapevolezza che nell’ambito delle scienze politiche, se si vuole produrre buona ricerca e ottimi risultati empirici, che corrispondano alla realtà dei fenomeni analizzati, non ci si deve dimenticare di interagire in maniera stretta con la figura del politico, del policy maker, del burocrate. Cioè, con coloro che la politica la fanno davvero. 

Io, per quanto mi riguarda, non prevedo di entrare in politica o nel mondo delle politiche pubbliche, almeno per adesso. D’altra parte, la ricerca accademica in questo ambito concorre, o dovrebbe farlo, al miglioramento della res publica, tanto quanto il lavoro del funzionario e del politico, e deve pertanto mettere questi ultimi al corrente delle sfide, dei problemi e delle potenziali soluzioni di questi, guidandolo nell’esercizio delle sue funzioni. Non voglio quindi solo limitarmi a diventare un professore, bensì vorrei contribuire in maniera attiva al dibattito pubblico su determinate questioni centrali della politica odierna, come l’integrazione europea e il futuro della cooperazione politico-economica fra gli stati europei, sempre con un occhio al resto del mondo. 

Eccellente! Ringraziamo Giulio per il tempo che ci ha dedicato, per la presentazione della sua persona, che di certo non si esaurisce in questa breve chiacchierata; e speriamo che queste sue parole siano di supporto e ispirazione per chiunque leggerà. A Giulio quindi auguriamo un buon lavoro.

Grazie ai lettori e alla prossima!

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