Intervista al neo-Socio Giovanni Secreti

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A cura di Francesco Celano, socio di Alumni SSC.

L’intervistato è il neo-socio Giovanni Secreti, di cui presentiamo il curriculum: 

Laureato triennale in Matematica a luglio 2021, con tesi dal titolo “Topologia di Zariski sullo spettro primo di un anello”, 

Laureato magistrale in Matematica a settembre 2023, con tesi dal titolo “On the prime spectrum of a product of rings”.

Diplomato alla SSC nel luglio 2025, il titolo della tesi è “Factorization of modules over monoids”.

Bene Giovanni! All’interno della rassegna “Storie di Alumni”, abbiamo ritenuto opportuno, anche con gli altri membri del comitato, che tu ci potessi parlare un po’ di te, usando come linea guida solo tre domande a cui vorremmo che rispondessi, che si basano su tre rispettive parole chiave: Traiettorie, Talenti, Traguardi. La tua risposta alla prima domanda servirà a fare emergere un tuo frammento personale (del tuo passato, o della tua formazione ed esperienza), anche divertente o toccante, che possa aiutare a creare legame tra te e la comunità degli Alumni. La domanda, dunque, è questa: che ricordo porti con te dalla Scuola Superiore di Catania? Parlaci di un momento, di una persona o di una lezione che ti ha segnato.

Più che un singolo momento, ciò che ha creato davvero il legame tra me e la SSC è stata la quotidianità della vita in residenza: avere dei compagni di stanza con cui poter chiacchierare ad ogni ora; condividere i pasti a mensa con Allievi iscritti ad altri corsi di laurea e comprendere che, in fondo, avevamo tutti le stesse difficoltà; e poi sicuramente discutere di matematica con chi invece era del mio stesso corso di laurea, scambiandoci problemi e consigli per gli esami. Questi, insieme alle partite a biliardino e a ping-pong, agli eventi organizzati in comunità, e a mille altre cose che non ho tempo di elencare, sono i ricordi più cari che ho della SSC.

Perfetto Giovanni, ti ringrazio per l’aneddoto. Passiamo ora alla seconda parola chiave: Talenti. La domanda che ti sto per fare invita a condividere le tue ambizioni, gli ostacoli del presente e può aiutare a creare nel corpo della comunità degli Alumni un senso di solidarietà e di sostegno reciproco. Ecco la richiesta: vorrei che mi parlassi di una sfida che in questo momento stai affrontando o che non vedi l’ora di affrontare. 

Le sfide principali che sto affrontando al momento sono due. Da un lato l’essere studente di dottorato mi pone davanti alla ricerca e alla produzione di nuovi contenuti scientifici: qui la sfida sta nel non poter trovare la soluzione già pronta su un libro o chiedendola a qualcuno, sono io che devo impegnarmi per raggiungerla. Lo trovo molto stimolante. Dall’altro lato l’essere studente in un paese straniero mi ha messo nelle condizioni di affrontare sfide inaspettate. Non solo la lingua è diversa, ma anche lo stile di vita, le cose che si danno per scontate in una società e il modo di porsi con gli altri. Questo mi ha davvero fatto mettere in discussione e spinto a trovare nuove parti di me.

Ottimo Giovanni, grazie anche per quest’altra importante risposta. Passiamo dunque infine alla terza e ultima parola chiave, che porta con sé la terza e ultima domanda che oggi ti rivolgiamo. La parola è: Traguardi. La domanda serve a mettere in luce un legame tra la tua formazione, le tue aspirazioni e ciò che ti aspetta il domani. E potrà essere utile a chi, degli Alumni, è già inserito nel mondo del lavoro, è in via di formazione o desideroso di cambiare rotta. Ecco la domanda, divisa in due parti: dove pensi che ti stia portando, o dove pensi che ti porterà, il tuo percorso? E che ruolo ha avuto la tua formazione nella scelta che stai facendo?

Essendo ancora all’inizio della mia carriera dopo l’università, penso che la mia risposta non possa essere altro che parziale, ma sono comunque contento di condividerla. Il percorso che ho intrapreso alla SSC e che sto continuando adesso è quello della carriera accademica, e posso solo augurarmi che mi porti a una buona ricerca e a dei risultati gratificanti; un piccolo sogno è quello di essere per qualcuno più giovane lo stesso punto di riferimento che alcuni professori di Catania sono stati per me. La formazione della Scuola Superiore di Catania si sta rivelando fondamentale: l’avvio precoce alla ricerca mi ha dato una notevole marcia in più, e i contatti che ho ottenuto grazie alle connessioni stabilite in quel periodo mi hanno aperto porte che non avrei neanche potuto immaginare, senza la Scuola nella mia vita.

Meraviglioso Giovanni, ti ringraziamo per il tempo che mi hai dedicato parlandomi di te oggi e, in prospettiva, per la condivisione della tua lieta esperienza alla Scuola Superiore di Catania. Come sempre, sono sicuro che queste parole saranno di ispirazione per chiunque vorrà leggerle. Ti auguro quindi un buon lavoro e un in bocca al lupo per tutto!

Grazie ai lettori e alla prossima!

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