Intervista al neo-Socio Andrea Gibilaro

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A cura di Francesco Celano, socio di Alumni SSC.

L’intervistato è il neo-socio Andrea Gibilaro, di cui presentiamo il curriculum: 

Laureato triennale in Fisica a UniCT a ottobre 2023. Con tesi dal titolo “Thermal Effects on Hot Hybrid Stars’ Equation of State”.

Studente di Master in “Astronomy and Cosmology” alla Leiden University (NL). 

Diplomato alla SSC a dicembre 2025. Il titolo della tesi di diploma SSC è “Dark Matter as a Potential Solution to the Hyperon Puzzle”.

Bene Andrea! All’interno della rassegna “Storie di Alumni”, abbiamo ritenuto opportuno, anche con gli altri membri del comitato, che tu ci potessi parlare un po’ di te, usando come linea guida solo tre domande a cui vorremmo che rispondessi, che si basano su tre rispettive parole chiave: Traiettorie, Talenti, Traguardi. La tua risposta alla prima domanda servirà a fare emergere un tuo frammento personale (del tuo passato, o della tua formazione ed esperienza), anche divertente o toccante, che possa aiutare a creare legame tra te e la comunità degli Alumni. La domanda, dunque, è questa: che ricordo porti con te dalla Scuola Superiore di Catania? Parlaci di un momento, di una persona o di una lezione che ti ha segnato.

Difficile scegliere un solo momento tra i tanti vissuti alla SSC. Uno che porto con me è il giorno dell’accoglienza, nell’ottobre 2020, dopo mesi segnati dal Covid. Era una giornata soleggiata ed eravamo riuniti nell’Odeon: dopo i saluti iniziali, noi matricole siamo stati travolti dagli studenti più grandi. Ricordo la difficoltà di collegare nomi, visi e storie, che solo più tardi sarebbero diventati familiari, e allo stesso tempo l’entusiasmo di trovarmi in un ambiente così pieno di energia. Quel giorno ho conosciuto molte delle persone con cui avrei condiviso gli anni successivi, tra cui il mio compagno di stanza Nino Greco, con cui ho stretto il legame più forte. È stata una vera ripartenza dopo un lungo periodo di isolamento: ed è lì che è iniziato un percorso che mi ha segnato profondamente, soprattutto sul piano umano.

Perfetto Andrea, ti ringrazio per l’aneddoto. Passiamo ora alla seconda parola chiave: Talenti. La domanda che ti sto per fare invita a condividere le tue ambizioni, gli ostacoli del presente e può aiutare a creare nel corpo della comunità degli Alumni un senso di solidarietà e di sostegno reciproco. Ecco la richiesta: vorrei che mi parlassi di una sfida che in questo momento stai affrontando o che non vedi l’ora di affrontare.

In questo momento la sfida più impegnativa che sto affrontando è senza dubbio il completamento della mia tesi di laurea magistrale. Il mio lavoro di ricerca si concentra sulla propagazione delle onde gravitazionali in un universo descritto da teorie di gravità modificata. Si tratta di un tema complesso, che richiede strumenti teorici avanzati e un’ampia conoscenza dell’argomento. L’obiettivo è comprendere gli effetti di queste teorie e, in prospettiva, utilizzare la nuova generazione di rivelatori per individuare i modelli compatibili con le osservazioni future. È una sfida stimolante, che mi mette costantemente alla prova e mi rende particolarmente curioso di vedere dove porterà, sia in termini di risultati sia di nuove domande.

Ottimo Andrea, grazie anche per quest’altra importante risposta. Passiamo dunque infine alla terza e ultima parola chiave, che porta con sé la terza e ultima domanda che oggi ti rivolgiamo. La parola è: Traguardi. La domanda serve a mettere in luce un legame tra la tua formazione, le tue aspirazioni e ciò che ti aspetta il domani. E potrà essere utile a chi, degli Alumni, è già inserito nel mondo del lavoro, è in via di formazione o desideroso di cambiare rotta. Ecco la domanda, divisa in due parti: dove pensi che ti stia portando, o dove pensi che ti porterà, il tuo percorso? E che ruolo ha avuto la tua formazione nella scelta che stai facendo?

Guardando al futuro, continuerò il mio viaggio nel mondo della ricerca accademica, con l’obiettivo di continuare a studiare le onde gravitazionali in ambito cosmologico. Molti aspetti della gravità restano ancora poco compresi, ed è proprio questo che mi motiva: contribuire a chiarirli. Il passo successivo sarà iniziare un dottorato in Europa, una tappa fondamentale per dare continuità a questo percorso. La formazione ricevuta alla Scuola Superiore di Catania ha avuto un ruolo decisivo nel definire i miei interessi e orientare le mie scelte, permettendomi di avvicinarmi presto alla ricerca. Sono consapevole, però, che il cammino non sarà lineare: come già accaduto, ci saranno cambi di direzione e nuove opportunità da cogliere lungo la strada.

Meraviglioso Andrea, ti ringraziamo per il tempo che mi hai dedicato parlandomi di te oggi e, in prospettiva, per la condivisione della tua lieta esperienza alla Scuola Superiore di Catania. Come sempre, sono sicuro che queste parole saranno di ispirazione per chiunque vorrà leggerle. Ti auguro quindi un buon lavoro e un in bocca al lupo per tutto!

Grazie ai lettori e alla prossima!

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